La quinta essenza dell’ Anguria

IL GELO DI MELLONE

Vi ho già detto che ogni estate mi innamoro di una ricetta e la eleggo protagonista assoluta del periodo più assolato dell’anno
Questa volta a pilotare  la scelta  è stato il fiore del gelsomino di inizio estate , quando al tramonto intensifica il suo profumo che diventa così penetrante e inconfondibile da far ritornare in mente i ricordi legati alla sua fragranza ……. e legato a doppio filo con il gelsomino , nella mia memoria ho l’anguria e la morbida crema che zia Betti preparava solo per me durante le vacanze estive in Sicila .
Quando gli ultimi fiori stavano per appassire ne ho raccolti quanti più potevo come a volere catturare tutto l’aroma che di li a poco sarebbe svanito , con una bella manciata ho preparato Il mio gelo di Mellone e il resto vanno messi in un contenitore e congelati , li avrei utilizzati nei prossimi mesi estivi quando il gelo è perfetto così fresco e cremoso ma la fioritura del gelsomino è terminata ;
Comprata l’ anguria più grande che potevo mi sono messa all’opera , in fondo è una ricetta antica con pochi ingredienti semplici , ci vuole solo un poco di pazienza nel mescolare con cura fino a che la crema non arriva a ” velare il cucchiaio ” ; Raffreddata in frigo per una notte diventerà splendida crema rosso rubino  e oltre al profumo sentirete il sapore del gelsomino
Fate coincidere questo assaggio a un evento speciale , un compleanno , un arrivo improvviso di un vecchio amico  e memoria e gusto si legheranno per sempre nei ricordi

Ingredienti x   8 , 10  Persone

  • 500 g succo anguria (1 kg circa di anguria)
  • 50 g zucchero a velo vanigliato (dipende dalla dolcezza dell’anguria)
  • 50 g amido di mais o eventualmente sostituire co la maizena o la fecola
  • 1 manciata fiori di gelsomino freschi ( potete congelarli , il profumo non cambierà ma non potrete usarli per la decorazione , diventeranno gialli una volta scongelati)

 

Preparazione. Ridurre a cubetti la polpa d’anguria, eliminare i semi e tralasciare la parte bianca e passarla al passaverdura (così dice la tradizione e così ho fatto).
Mettere il liquido sul fuoco basso e una volta tiepido
lasciarvi i fiori di gelsomino in infusione per circa 1 ora
Sciogliere in una parte di succo, l’amido e lo zucchero vanigliato
Filtrare il tutto per eliminare eventuali grumi ed i fiori, unire il restante succo e portare sul fuoco a fiamma bassa bassa , rimestando continuamente con un cucchiaio di legno
Il colore del composto sarà inizialmente rosa e mano a mano che si scalderà, assumerà toni sempre più accesi.
Quando la crema è addensata, travasare nelle ciotoline (la ric. orig. prevede di farla raffreddare ed incorporarvi e gocce di cioccolato che dovrebbero simboleggiare i semi dell’anguria) questo io non l’ho fatto per non rompere una gelatina perfetta . Far riposare in frigo una notte
Prima di servire,  fiori di gelsomino freschi per decorare

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